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gennaio 28 / / Keynes again

La vittoria di Jeremy Corbyn lo scorso settembre per la leadership del partito laburista inglese ha provocato reazioni per lo più indignate ed incredule. Il curriculum di Corbyn può sembrare, per alcuni versi, preoccupante: non ha mai fatto mistero di dichiararsi socialista ed è aperto sostenitore dei piani di nazionalizzazione dei servizi ferroviari e dell’energia elettrica. Le sue prese di posizione in politica estera sono anti atlantiche. The Economist lo ha tacciato di conservatorismo, la peggiore accusa per un riformatore radicale. Read MorePaura di Corbyn?

Lo scorso 8 novembre è morto Luciano Gallino, il più importante e autorevole sociologo italiano degli ultimi anni. Tra i suoi campi di studio si possono ricordare la sociologia dei processi economici e del lavoro, la democrazia economica, il capitalismo finanziario, l’aumento della flessibilità lavorativa e l’erosione del welfare. Su questi temi aveva dedicato gli ultimi libri, scientifici e divulgativi nello stesso tempo: Il colpo di stato di banche e capitalismo, Finanzcapitalismo,  La lotta di classe dopo la lotte di classe, Il lavoro non è una merce. Ma qui vogliamo ricordare la sua attenzione verso il ruolo dell’ideologia, in particolare quella neoliberista, e della sua capacità di plasmare i contenuti culturali sociali, orientandoli verso il recepimento di pratiche economiche a scapito di altre. Read MoreLa vista lunga di Luciano Gallino

“La privatizzazione degli spazi pubblici e la riduzione dei servizi a cui i comuni sono costretti da anni tendono a deteriorare il tessuto urbano, a innescare una dinamica di segregazione spaziale, con i centri cittadini trasformati in zone di shopping e le periferie, tranne in rari casi, abbandonate a se stesse. Per ridurre la sofferenza sociale occorre agire, coinvolgere la gente, dare prova di fantasia e di volontà politica. Le biblioteche sono parte di questo progetto”. Read MoreBiblioteche

gennaio 5 / / Keynes again

In un articolo su Repubblica dello scorso 2 gennaio (“Pubblico e privato uniti nella lotta”) l’economista Mariana Mazzucato, autrice de Lo Stato innovatore, descrive le aree di confronto tra intervento pubblico e iniziativa privata in una economia avanzata. Se proviamo a enucleare i punti salienti della sua tesi, troviamo riprodotti efficacemente alcuni esempi e presupposti moderni, non massimalisti, e alla fine dei conti innovativi, delle policy interventiste. In particolare:

1) per tutta la storia del capitalismo moderno lo Stato ha fatto quello che i mercati semplicemente non fanno. E senza questo ruolo la crescita rimane al palo.

Read MoreMariana e il capitalismo