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Keynes again

gennaio 28 / / Keynes again

La vittoria di Jeremy Corbyn lo scorso settembre per la leadership del partito laburista inglese ha provocato reazioni per lo più indignate ed incredule. Il curriculum di Corbyn può sembrare, per alcuni versi, preoccupante: non ha mai fatto mistero di dichiararsi socialista ed è aperto sostenitore dei piani di nazionalizzazione dei servizi ferroviari e dell’energia elettrica. Le sue prese di posizione in politica estera sono anti atlantiche. The Economist lo ha tacciato di conservatorismo, la peggiore accusa per un riformatore radicale. Read MorePaura di Corbyn?

gennaio 5 / / Keynes again

In un articolo su Repubblica dello scorso 2 gennaio (“Pubblico e privato uniti nella lotta”) l’economista Mariana Mazzucato, autrice de Lo Stato innovatore, descrive le aree di confronto tra intervento pubblico e iniziativa privata in una economia avanzata. Se proviamo a enucleare i punti salienti della sua tesi, troviamo riprodotti efficacemente alcuni esempi e presupposti moderni, non massimalisti, e alla fine dei conti innovativi, delle policy interventiste. In particolare:

1) per tutta la storia del capitalismo moderno lo Stato ha fatto quello che i mercati semplicemente non fanno. E senza questo ruolo la crescita rimane al palo.

Read MoreMariana e il capitalismo

dicembre 4 / / Keynes again

La narrazione ideologica degli ultimi decenni ha imposto una contrapposizione stato/mercato fondata su presupposti novecenteschi. Le teorie neokeynesiane sembravano rafforzarsi in seguito alla crisi finanziaria ma sono in realtà ricodificate e aggiornate. La teoria dello stato innovatore e della “spinta gentile” novità (forse) destinate a durare. Read MoreKeynes again